Musica Etniche
Ma definire il festival come rassegna di musica “etnica” è improprio se si intende delimitare il campo d’azione e d’interesse del festival alle musiche di tradizione orale di gruppi etnici extraeuropei. AfricaMusica, AmericaMusica, Suoni d’Oriente, Arabeschi Mediteranei, ecc. Popoli diventa socio fondatore dell’Associazione Toscana Musiche, organismo che riunisce i maggiori festival toscani di “musica popolare contemporanea” foretemente voluto dalla Regione Toscana per incentivare le produzioni e la promozione dei festival della Toscana.
Nato come completamento della rassegna concertistica, il Festival del Film Etnomusicale acquisisce in poco tempo una propria fisionomia ed un proprio pubblico fino a distaccarsene per ritagliarsi un ambito del tutto autonomo da Musica dei Popoli.
Pensiamo, ad esempio alle tradizioni musicali devozionali, come il qawwali pakistano, il sama dei dervisci turchi, il lila degli gnawa marocchini o i canti della Settimana Santa delle confraternite laicali sarde o siciliane.
Settanta, vengono realizzate in Europa alcune iniziative che segnano l’inizio della diffusione di massa della musica etnica in Europa. Rennes, Londra, Berlino, Ginevra, Amsterdam si consociano in un’organizzazione (l’Extra-European Art Commette) che si propone di far circuitare in queste città rassegne di spetacoli di musica extra-europea.Somma Vesuviana, gli stornelli toscani di Caterina Bueno, gli zampognari calabresi e siciliani, i grandi “maestri” delle launeddas, da Dionigi Burranca a Luigi Lai, e le grandi voci della musica popolare italiana, da Beppe Barra a Elena Ledda, da Giovanni Coffarelli a Marcello Colasurdo.
Musica dei Popoli ha presentato più di 300 proposte artistiche, tra solisti e formazioni strumentali, vocali, musico-coreutiche e musico-teatrali, di 80 nazioni dei cinque continenti. Africamusica (1980, 1983, 1987, 1996) e la XXIX edizione dal titolo Donne d’Africa (2005). Popoli ha avuto anche un ruolo importantissimo nella divulgazione della musica italiana di tradizione orale. Mediateca (1994) e poi la direzione artistica della Rassegna del Film Etnomusicale (1995), incarico mantenuto fino al momento attuale. Popoli” “Musica dei Popoli” è certamente un festival “storico”, una rassegna che dopo (quasi) tre decenni è entrato a pieno titolo a far parte della storia culturale fiorentina e toscana, ma che ha avuto, ed ha tuttora, una risonanza a livello nazionale ed internazionale. Musica dei Popoli, che, dopo uno spettacolo africano, ha rigraziato commosso perché questi spettacoli gli hanno permesso di compiere straordinari viaggi in luoghi lontani. La legittimità o meno di tali “estrapolazioni” etnoculturali è un problema tutt’oggi dibattutto (e irrisolto) a livello internazionale tra gli etnomusicologi e i direttori artistici di festival etnomusicali; ma ritenere che per conoscere ed apprezzare la musica di una cultura “altra” si debba “assaporarla” nel proprio ambiente, rischia di diventare una posizione elitaria, snob o (peggio) radical-chic. Nel 1979 si tiene a Firenze, nei Chiostri di Santa Croce, la prima edizione di Musica dei Popoli con la direzione artistica di Gilberto Giuntini. I bambini e i ragazzi sono molto recettivi e la loro percezione musicale non è ancora fortemente condizionata dall’estetica musicale occidentale. La politica culturale del Centro Flog, che si esprime attraverso le attività interculturali con festival e rassegne di musica e cinema etnomusicale, è diretta al riconoscimento e alla valorizzazione delle diversità culturali espresse attraverso il linguaggio dei suoni. Lorenzo Pallini, giornalista e critico musicale, affiancato da Enrico Romero. Le forme di teatro orientale – come il Kathakali del Kerala o l’Opera di Pechino – sono vere e proprie forme d’“arte totale”, che includono musica, danza, recitazione, gestualità.Centro Flog Tradizioni Popolari è stato istituito a Firenze nel 1975, come centro di documentazione delle tradizioni culturali dei popoli del mondo, con particolare riferimento alla musica.
Centro Flog inaugura la nuova Rassegna del Film Etnomusicale, contemporaneamente alla prima edizione del Festival du Film des Musiques du Monde di Parigi e di Ginevra, promosse e organizzate rispettivamente dalla Maison des Cultures du Monde e dall’Atelier’s d’Ethnomusicologie. Musica dei Popoli e la videoteca del Festival del Film Etnomusicale. Amministrazioni Comunali sparse sul territorio nazionale tendevano a sprovincializzarsi inserendo nella programmazione estiva spettacoli di musica “etnica” (molto spesso di qualità scadente, sia per mancanza di competenze che per scarsità di risorse). Carpitella – dalle alte cime colte e dalle altrettanto profonde radici etnico-musicali», la rappresentazione di musiche popolari di tradizione agro-pastorale o artigiana ha costituito un momento fondamentale nella conoscenza di stili, generi, repertori e strumenti musicali legati al mondo popolare. XXX edizione di Musica dei Popoli vogliamo celebrare trent’anni di attività diretta a far conoscere al pubblico italiano la diversità e la ricchezza culturale dei popoli del mondo. Flog centinaia di bambini delle scuole elementari di Firenze appartenenti a classi multietniche, con alunni di origine asiatica, latinoamericana, araba e africana. Gilberto Giuntini (recentemente scomparso) - di fondare un centro per la conservazione e diffusione delle tradizioni popolari attraverso iniziative concertistiche e spettacolari di musica popolare ed etnica. Musica Tradizionale”, a cura di Leonardo D’Amico e Francesco Mizzau e pubblicato da Silab e Amiata Media. Council for Traditional Music) con il quale organizza un convegno biennale di etnomusicologia tenuti in occasione del Festival del Film Etnomusicale.Centro Flog (e di Musica dei Popoli) fino al 1992, quando si interruppe bruscamente la collaborazione con la FLOG in seguito a contrasti con il Presidente della Fondazione sulle modalità di gestione della struttura.
Popoli è stata senza dubbio la prima rassegna internazionale di musica etnica e folklorica in Italia ed uno dei primi festival etnomusicali nel mondo (la prima edizione del WOMAD, il festival di musiche del mondo voluto da Peter Gabriel, è del 1982).
Flog si sono esibiti artisti appartenenti a tradizioni musicali colte, ossia ‘classiche’ o ‘d’arte’, dell’India, dell’Iran, del Giappone, del Mondo Arabo. On the Road Festival di Pelago (1989), dedicato agli artisti di strada (buskers), Suoni dal Mondo di Bologna (1990), festival di musiche tradizionali del mondo organizzato e promosso dal CIMES e, assieme all’Arci Eventi, della rassegna musicale Onda Mediterranea di Pontassieve (1998). Ravenna Festival, Romaeuropa Festival e Settembre Musica di Torino).